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Le 7 meraviglie rurali del Bel Paese

26 ott sciliar

In 7° posizione troviamo i Monti dell’Uccellina, una piccola formazione collinare tra l’Appennino e il mare, situata all’interno dell’omonimo parco nella Maremma toscana. I Monti dell’Uccellina sono un’area naturale protetta particolarmente interessante per la particolarità della fauna (soprattutto daini, cinghiali, gatti selvatici e testuggini) e per gli antichissimi oliveti.

(Credits: AroundTuscany http://www.flickr.com/photos/aroundtuscany/6958501599/sizes/l/in/photostream/)

In 6° posizione si trova il Lago di Garda che non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Autentica cerniera tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, sa offrire località molto giovani dove poter praticare ogni tipo di sport d’acqua e d’intrattenimento notturno, così come paesi e borghi antichi, tranquilli, dove trascorrere una vacanza all’insegna del relax e del benessere.

(Credits: Alfondo Salgueiro http://www.flickr.com/photos/alsal/6254723563/sizes/l/in/photostream/)

5° classificato il Lago Blu, meno conosciuto rispetto al precedente ma di grande interesse naturalistico. Il piccolo lago alpino della Valle d’Aosta, situato in prossimità di Breuil-Cervinia, rispecchia nella purezza delle sue acque turchesi, le bellissime montagna circostanti, un vero paradiso naturale.

(Credits: Tomvw http://www.flickr.com/photos/tomvw/4807974585/sizes/l/in/photostream/)

Segue al 4° posto uno dei parchi naturali più belli e meno conosciuti d’Italia: l’Aspromonte, in Calabria. Questo parco nazionale è uno dei luoghi privilegiati per osservare la ricchezza della flora e della fauna appenninica. Visitare l’Aspromonte significa vivere un sud Italia diverso dal solito immaginario, lontano dalle spiagge e dal mare. Per gli amanti della montagna è una tappa imperdibile.

(Credits: GHnetwork http://www.flickr.com/photos/ghimpresaturistica/3530123387/sizes/l/in/photostream/)

Il Vulcano di Stromboli si posiziona 3°, anche se è decisamente una delle meraviglie più conosciute d’Italia e la sua bellezza non ha rivali, non è riuscito a superare il promontorio del Gargano (2° classificato), area protetta sin dal 1991, è considerato lo “sperone d’Italia”.

(Credits: Travelingswede http://www.flickr.com/photos/travelingswede/4999706762/sizes/l/in/photostream/)

(Credits: Pizzodisevo http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/160747626/sizes/l/in/photostream/)

In primissima posizione si trova l’Altipiano dello Sciliar, nella provincia di Bolzano che insieme all’Alpe di Siusi regala alcuni dei paesaggi montani più belli dell’Europa. Il parco naturale fu istituito nel 1974 e da allora lo sviluppo delle località turistiche alpine al suo interno ha rispettato in pieno i criteri di sostenibilità e rispetto della natura. La particolarissima forma del monte Sciliar, insieme alle antiche leggende di streghe e stregoni che lo accompagnano, fanno sì che sia veramente la prima meraviglia naturale del Bel Paese. Dalla classifica sono rimasti esclusi parchi ben più famosi, come i sentieri delle Cinque Terre, il parco del Delta del Po e il lago Trasimeno.

(Credits: Wolfango http://www.flickr.com/photos/alessandro_giangiulio/7880858424/sizes/l/in/photostream/)

Altre informazioni e classifiche si trovano sul sito toprural.it

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B&B Cancabaia, per vivere le colline parmensi

25 ott DSCN2597 copia

In un antica corte del ’600 situata tra le colline parmensi, sorge il Bed & Breakfast Cancabaia, il luogo perfetto dove poter trascorrere una piacevole vacanza tra cultura, natura e le eccellenze dell’enogastronomia emiliana. Il Cancabaia è in realtà molto più di un B&B, è definito come “alloggio rurale famigliare” cioè un luogo dove l’ospitalità e l’accoglienza sono al primo posto. Situato in una cornice paesaggistica di grande bellezza, sulle prime colline di Parma tra antichi castelli e vigneti, il B&B è poco distante sia dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, sia dalla città di Parma. Durante il soggiorno è possibile visitare l’azienda agricola famigliare, scoprire le tecniche di produzione del Parmigiano Reggiano, visitare uno dei prosciuttifici della zona e naturalmente degustare i piatti tradizionali in uno degli agriturismi o delle trattorie consigliate dai proprietari, Bruno e Simona.

Conoscere il territorio entrando in contatto, prima di tutto, con chi da sempre ci vive, è il modo migliore per conferire autenticità al proprio viaggio, per sentirsi parte integrante del tessuto locale e per capire a fondo le abitudini, i ritmi di vita, la quotidianità e la cultura di un territorio.

La stagione autunnale è uno dei periodi migliori per visitare la zona collinare di Parma, il sole illumina timidamente il paesaggio con la sua armonia di colori, la natura inizia a trasformarsi preparandosi all’inverno che avanza. Alcuni giorni la foschia avvolge totalmente i colli, lasciando solo intravedere in lontananza le torri antiche del Castello di Torrechiara: una fiabesca sensazione di mistero, come se ci si ritrovasse protagonisti di un’antica leggenda. Il B&B Cancabaia si ritrova perfettamente in mezzo a questi antichi paesaggi che costudiscono da secoli i segreti dell’arte culinaria parmense.

WWW.CANCABAIA.IT

Dormire sugli alberi in Catalunya

22 ott bosco

Il sogno di ogni bambino è sempre stato quello di avere una casetta sull’albero, un piccolo rifugio lontano dal mondo dove poter vivere le proprie avventure. Per chi non fosse riuscito a realizzare il proprio sogno da piccoli, c’è sempre tempo per farlo ora! In Catalunya poco distante da Girona il campeggio di lusso Cabana als Arbres offre la possibilità di trascorrere una notte in una delle loro capanne situate sui boschi di quercia e nocciolo del massiccio de Las Guillerìas. Il paesaggio è di grande interesse naturalistico, in quanto si tratta di un parco naturale, con clima sia mediterraneo umido sia continentale, una vallata rigogliosa dove poter trascorrere una piacevole vacanza, lontana da qualsiasi stereotipo spagnolo.Le capanne sono di diverso tipo e possono ospitare da 2 fino a 4 persone, raggiungendo un’altezza massima dal suolo di 8 metri, ma tutte con una fantastica vista sul paesaggio naturale oppure sui bellissimi paesini circostanti. Sono inoltre disponibili 5 stanze, all’interno della Masia Vileta, un rustico catalano situato poco distante dalle capanne, dove si trovano anche la maggior parte dei servizi e dove gli ospiti potranno utilizzare l’elettricità e l’acqua corrente, non presenti invece all’interno delle capanne per garantire il massimo rispetto della natura.

Le capanne sono perfettamente in linea con gli standard di sostenibilità ambientale, in modo da non avere in alcun modo un impatto negativo sull’ambiente circostante: a partire dal legno con cui sono realizzate che non è trattato, ma è totalmente naturale, fino alla ventilazione delle capanne e all’utilizzo di wc ecologici a secco.

La colazione è servita tutte le mattina in un cestino che viene fatto trovare davanti a ogni capanna per un vero e proprio soggiorno di lusso, in cui potersi godere il silenzio della natura e la tranquillità, lontano da tutto, in una Spagna ancora (fortunatamente) poco conosciuta.

Clayoquot Resort, la natura prima di tutto

18 ott lago canada

Estremo ovest del Canada. British Columbia. Vancouver Island. Ci troviamo in uno degli avamposti più remoti del grandi del nord, dove la natura unica regna sovrana e dove la maestosità delle foreste, dei laghi e delle montagne, non dà spazio all’uomo di dire anche solo una parola. Osservare in silenzio tanta grandezza e perfezione è l’unica possibilità, perché ogni commento andrebbe a sminuire la magnificenza del paesaggio.

Il Clayoquot Resort, si trova a 45 minuti di volo da Vancouver oppure a 30 minuti di navigazione dal villaggio di Tofino, all’interno dell’omonima regione protetta. I proprietari vanno a prendere i loro ospiti con l’idrovolante o con un traghetto che li trasferirà nel pieno della natura canadese. Questo campeggio di lusso è uno dei più particolari esempi di glamping, per l’esperienza di soggiorno che propone. La famiglia Genovese, fondatori storici del resort, insieme ai coniugi Caton (attuali managing directors) definiscono la loro struttura: remote, refined, remarkable, cioè remota, raffinata e straordinaria.

Straordinaria è anche la storia della sua nascita quando Richard Genovese portò avanti l’idea di creare un resort cinque stelle all’interno della riserva naturale Clayoquot Sound e poter quindi creare un luogo dove uomini e natura potessero vivere realmente in sintonia. La famiglia Caton invece, attuali direttori generali della struttura, dopo anni trascorsi tra gli uffici e la vita frenetica in Ontario, hanno deciso di dedicare il proprio tempo all’industria del turismo sostenibile, trasferendosi a ovest verso la purezza delle Canadian Rockies.

Dodici Luxury Ensuite Bathroom Tents, con bagno privato interno, pavimento riscaldato, ospitano fino a 5 persone, mentre sono otto le Deluxe Outpost Tents che pur rimanendo alloggi cinque stelle, presentano meno comodità. La cucina canadese non è purtroppo rinomata per la sua alta qualità, ma Chef Orr è uno tra i migliori cuochi del paese e la cucina proposta all’interno del Clayoquot è naturale e moderna: sono utilizzati solo ingredienti locali a seconda della disponibilità stagionale, rielaborati secondo le odierne tecniche di cucina. Il risultato sono piatti semplici con ingredienti naturali, ma intensi.

Non è nemmeno necessario elencare la moltitudine di attività disponibili per gli ospiti del resort, dagli sport alle escursioni, dalla pesca ai trattamenti benessere, il Clayoquot è un vero e proprio “paese dei balocchi” per gli amanti della natura. Trovandosi all’interno di una biosfera protetta, il resort deve rispettare obbligatoriamente rigidi standard di sostenibilità, ma si sa che i canadesi in questo sono i primati mondiali. Per ciò criteri come l’autosufficienza energetica e per lo smaltimento dei rifiuti, la sostenibilità sociale (impiego solo di personale locale), il reintegro dei salmoni e la mappatura dell’habitat degli orsi, così come le alleanze strette per lo sviluppo e il sostegno delle popolazioni indigene, sono i principi portanti della filosofia del campeggio il quale è ben consapevole di avere una grande responsabilità globale, poiché si trova all’interno di una delle ultime e meglio conservate foreste pluviali temperate.

Sia per il paesaggio in cui si trova, sia per gli ambienti estremamente accoglienti e curati, il Clayoquot è un resort decisamente particolare, ma soprattutto insegna al mondo che la convivenza in simbiosi uomo-natura è possibile.

Il lusso dei boschi nel North Yorkshire

17 ott north yorkshire 2

 

Circondato da 200 ettari di bosco, in una natura immensa, ricca di vegetazione in ogni momento dell’anno e di una fauna altrettanto numerosa, il Jollydays Luxury Camping è il luogo perfetto per chi vuole trascorrere una vacanza nel verde, ma senza troppe scomodità.Il Jollydays rappresenta perfettamente l’anima del glamping, cioè campeggi dove non è necessario portarsi la propria tenda, il sacco a pelo e i materassini, ma dove è già tutto pronto! Ogni tipo di servizio e necessità trova facilmente risposta in questi campeggi di lusso. Il Jollydays è stato definito come “il Ritz in una tenda”, dove potersi godere pienamente la magia dei boschi del North Yorkshire, in tutta comodità. Poco distante dalle Howardian Hills e dal North York Moors National Park, il Jollydays è situato in una delle zone di maggior interesse naturalistico della Gran Bretagna, senza contare che la città di York dista solo pochi minuti dal campeggio. Di sera, gli ospiti si ritrovano tutti insieme davanti a un magnifico falò per conoscersi, socializzare o semplicemente ascoltare in silenzio i rumori notturni del bosco. Se non avete voglia di cucinare o di portarvi il cibo già pronto come nei normali camping, non c’è nessun problema, il Jollydays procura dei Breakfast o Supper Baskets, che saranno consegnati direttamente alla vostra tenda, con deliziosi piatti cucinati per voi, secondo gli ingredienti che la stagione offre.

Esistono diversi tipi di tende: le Luxury Tent  sono per 2 o 3 persone e hanno la doccia privata al loro interno, le Luxury Lodge Tents e le Deluxe Tents ospitano fino a sei persone, mentre le Bell Tents sono un po’ più spartane e semplici, ma rimangono comunque degli alloggi di altissima qualità. La vera particolarità del Jollydays è la possibilità di campeggiare anche durante l’ autunno e l’inverno, questo grazie al clima che risulta molto più mite e favorevole in mesi come ottobre, novembre e dicembre, rispetto per esempio a marzo e aprile. Il campeggio invernale è un fenomeno in forte crescita, nonché un’esperienza veramente unica. Tutto questo è possibile grazie al riscaldamento interno delle tende, che facilitano il soggiorno anche in presenza di neve. Se campeggiare nel North Yorkshire in primavera o in estate sembra straordinario, immaginatevi di farlo durante l’inverno, circondati da un candido manto innevato, mentre si gusta una deliziosa tazza di tè e le torte della cucina locale…

Certamente, il Jollydays non è il luogo ideale per gli amanti puri del campeggio, che desiderano vacanze semplici, senza troppe pretese in modo da avere una maggiore fusione con la natura, ma è comunque un’ottima possibilità per far capire meglio agli ospiti che il vero lusso non deve coincidere per forza con grandi hotel, grandi strutture e ricchezza da ostentare, ma può essere anche la semplicità di una notte passata in mezzo ai boschi, osservando il cielo stellato oppure davanti a un falò in compagnia degli altri ospiti, insomma il Jollydays fa ben capire che il lusso può, anzi deve essere sostenibile (il campeggio ha ottenuto anche la certificazione Green Tourism come marchio di sostenibilità ambientale).

Glamping, quando il campeggio incontra il glamour

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Dormire all’aria aperta in una tenda, magari immersi in scenari naturali meravigliosi, circondati da boschi, oppure in riva al mare…fino a poco tempo fa gli amanti del campeggio venivano riconosciuti come turisti che si “sapevano adattare”, capaci di vivere le proprie vacanze in modo semplice, senza troppe pretese: una tenda, un sacco a pelo e perché no, una bella grigliata in compagnia dei propri amici. Ora anche gli scenari del campeggio stanno cambiando o meglio, sono già cambiati da alcuni anni. Il Glamping, nato dall’unione di camping e glamour è la nuova frontiera dei viaggi-natura, campeggi ecologici ma di lusso dove poter vivere la natura con tutti i comfort di un hotel 5 stelle, mantenendo l’ecologia e la sostenibilità al primo posto delle priorità.

Campeggi non più aperti solamente nei mesi estivi, ma tutto l’anno, dove le nuovissime tecnologie permettono di soggiornare nelle meravigliose tende (più che tende sembrano appartamenti di lusso), anche nelle stagioni più fredde. Nato in Africa, il Glamping si è rapidamente diffuso in tutti i continenti, soprattutto in Europa, con il più alto numero nel Regno Unito e nelle Americhe.

Nei prossimi giorni presenterò alcuni dei più particolari campeggi ecologici di lusso, presenti al mondo, nei quali poter sognare (ma anche realizzare, perché i prezzi non sono generalmente elevati) una vacanza veramente particolare, nella pace di alcuni degli avamposti più belli al mondo, isolati dal caos delle metropoli, ma con tutte le comodità di un hotel di lusso.

Buca Manzoni, dove il cibo è cultura

11 ott logo

Dove prima erano situate le antiche cantine di Casa Conoscenti, ora si trova una delle più particolari e ricercate trattorie di Bologna: la Buca Manzoni. Molto più di un semplice ristorante, questo locale bolognese viene definito dagli attuali proprietari come un “progetto culturale”, nel quale la storia e l’enogastronomia si intrecciano per proporre i piatti della tradizione, in un ambiente antico e ricco di storia. Non c’è da stupirsi che la filosofia del locale sia proprio questa, perché a Bologna, come in tutta l’Emilia, il cibo è cultura. Bologna la grassa! Come veniva chiamata anticamente per la sua grande tradizione culinaria e per l’eccellente manifattura delle salsicce… in questi borghi il cibo non è solo una necessità, ma un’arte, un più che valido argomento di discussione anche tra intellettuali, insomma un tratto identitario del territorio.

La Buca Manzoni sposa pienamente questa filosofia, proponendo piatti tipici come le tagliatelle al ragù alla bolognese, le lasagne, insieme a piatti più ricercati, come le tagliatelle verdi alle ortiche, condite con prosciutto e la spuma di mortadella. Tanti sono gli eventi che accompagnano le serate gastronomiche, come i concerti di musica jazz, le serate cultural/gastronomiche con racconti di professori universitari e serate a tema.

Un ottimo posto dove trascorrere una piacevole serata, ma anche gustosissimi pranzi, nel cuore della città gastronomica per eccellenza!

Anvil: moto, viaggi e rock’n roll

8 ott 229171_194944077218520_5493122_n

“Viaggiare in moto ti da un’emozione del tutto diversa, entri molto più a contatto con il paesaggio, non ti limiti solo a osservare i luoghi, ma ne senti i profumi, l’aria sulla pelle, il caldo o il freddo, ti coinvolge totalmente…”. Una grande passione quella che lega i due “fratelli incudine” San Marco Filios e Alessandro Phonz Fontanesi, prima come costruttori di motociclette, poi come grandi viaggiatori. Una passione nata dal cuore, genuina, autentica e ruvida, proprio come la terra che li ha generati: l’Emilia.

Sabato scorso, allo spazio Factory di Parma hanno presentato il marchio Anvil, con l’esposizione delle loro creazioni: 5 motociclette, ciascuna delle quali ha una storia totalmente diversa, un mondo a sé, un carattere unico. Ecco perché le Anvil oltre a essere motociclette, sono anche opere d’arte, perché sono pezzi unici, inimitabili e soprattutto artigianali, chi guida un Anvil sa che sarà sempre l’unico al mondo ad averla.

Motori…ma anche viaggi, perché Phonz e Marco costruiscono moto soprattutto per usarle, per macinare chilometri e chilometri, sentire l’asfalto che scorre sotto le ruote, aprire il gas e perdersi in paesaggi meravigliosi. E’ impossibile non lasciarsi trascinare dalla voglia di partire, guardando le foto dei loro itinerari: prima il tour della Corsica, poi la Croazia on the road. Una passione che è sempre esistita dentro di loro, ma che ha trovato il perfetto coronamento con la creazione di Anvil, fino a diventare un vero e proprio stile di vita. Chi ama i viaggi in moto quindi, non può perdere l’occasione di conoscere i “fratelli incudine”, le loro creazioni, i loro viaggi all’insegna della libertà, del rock’n roll e di paesaggi di ineguagliabile bellezza.

www.anvilmotociclette.com

 

I 10 comuni più amati dai turisti rurali italiani

6 ott gran sasso

Toprural ha pubblicato pochi giorni fa, la classifica annuale dei 10 comuni più ricercati dai turisti rurali italiani, durante l’estate appena trascorsa. E’ sempre maggiore il numero dei turisti che preferiscono trascorrere le proprie vacanze in agriturismo, con una particolare predilezione verso le destinazioni situate all’interno di Parchi Naturali, mentre le mete marittime scivolano di qualche posto nella classifica.

Regina dell’estate è Amatrice, in provincia di Rieti, la piccola cittadina è sede del Parco Nazionale del Gran Sasso, Monti della Laga, nonché dell’ultimo ghiacciaio dell’Europa meridionale. Una meta perfetta per escursionisti, amanti della montagna e del trekking.

Secondo classificato è Pescasseroli, L’Aquila, sede del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, circondato da un anfiteatro naturale di grande bellezza, Pescasseroli è un borgo storico che presenta ancora caratteri medievali. 

Cogne (AO) si posiziona terzo in classifica. Ai piedi del Gran Paradiso, è il luogo perfetto per gli amanti degli sport sia invernali che estivi.

Grande new entry del 2012 è invece Moena (TN), il comune più popolato della Val di Fassa. Non ha certo bisogno di grandi presentazioni, Moena è già famoso in tutta Italia per le sue piste da sci invernali e la grande varietà di sentieri per trekking e passeggiate in mezzo alla natura. Relax, benessere e sport sono i must di questo piccolo comune adagiato tra le ampie vallate dolomitiche. Negli ultimi anni Moena è diventato un importante centro per l’architettura ecosostenibile e a minimo impatto ambientale.

La prima destinazione marittima si trova al quinto posto, con Sperlonga che perde 4 posizioni rispetto al 2011. Situata in provincia di Latina è bandiera blu per la quindicesima volta consecutiva.

Altre new entry del 2012 sono Limone sul Garda (BS), Leonessa (Rieti), Bagno di Romagna (FC), Manciano (Grosseto), e S. Giovanni Rotondo (Foggia). Limone sul Garda è un piccolo borgo situato sulle sponde dell’omonimo lago, è famoso per la produzione dei limoni e per la longevità dei suoi abitanti. S. Giovanni Rotondo, rinomato centro per il turismo religioso italiano, scivola in fondo alla classifica, dopo essersi posizionato sesto, la scorsa estate.

1.   Amatrice (Rieti)
2.   Pescasseroli (L’Aquila)
3.   Cogne (Aosta)
4.   Moena (Trento)
5.   Sperlonga (Latina)
6.   Limone sul Garda (Brescia)
7.   Leonessa (Rieti)
8.   Bagno di Romagna (Forlì-Cesena)
9.   Manciano (Grosseto)
10. San Giovanni Rotondo (Foggia)

Grandi novità quindi, soprattutto per quanto riguarda il turismo montano e naturalistico, che assumono sempre più importanza a discapito delle destinazioni di mare. La tendenza che ne emerge è sempre più diretta verso un tipo di turismo slow, attento alle tematiche della sostenibilità e soprattutto amante delle strutture ricettive extra-alberghiere, quali gli agriturismi. In questo senso Toprural.it è un vero e proprio leader in Europa per la ricerca di agriturismi e alloggi rurali e si pone come principale promotore per questo tipo di turismo.

La costante crescita dei flussi turistici nei borghi italiani meno conosciuti e di dimensione minore deve stimolare un’importante riflessione nella progettazione e nel marketing turistico del nostro Paese: le vere risorse su cui investire sono proprio queste e se non si inizia a capire che l’Italia può riguadagnare grandi fette di mercato attraverso una migliore progettazione dell’accoglienza nei centri minori, non riusciremo a reggere il confronto con le altre destinazioni a livello mondiale.

TopRural.it

Una grande festa sull’aia, per Il Sole e la Neve

3 ott museo guatelli

“Ai protagonisti di un mondo che non c’è più,

ma continua a vivere nei nostri cuori.

Un mondo senza cellulari e social network

dove il tempo si contava seguendo

il corso della luna. Il mondo dei miei nonni,

di mio padre e di mia madre. Il mondo

della carta paglia”.

Mentre le fisarmoniche suonano allegramente canzoni da festa, tutti fuori sull’aia del Museo Guatelli si festeggia il gran giorno della presentazione del libro Il Sole e la Neve, che ha lanciato il guanto di sfida alla società mediatica della velocità e delle tecnologie. Lambrusco, torta fritta, salame e genuinità, questi sono gli ingredienti essenziali del libro, della festa, della nostra terra. Tra antichi oggetti e attrezzi contadini, nel pieno della campagna parmense, il Museo Guatelli è un capolavoro della civiltà contadina, dove poter tornare anche solo per poche ore alle origini di tutto: la terra.

L’antica porta in ferro, bucherellata dal passaggio del tempo, delle stagioni, degli eventi, lascia intravedere una luce dietro di sé, aprirla significa fare un tuffo nel passato, varcare la soglia dell’oggi, per tornare a ieri e capire come una vita lenta, semplice, ma comunque dura non lasciava spazio alle incertezze e alle sofferenze della nostra società. La vita era autentica, in tutte le sue gioie e dolori.

L’esposizione del libro e di alcuni dei disegni di Robusti, avviene dentro la vecchia stalla, tra soffitti a botte e pavimento in sasso, dove si può finalmente sfogliare, toccare con mano l’opera d’arte. Al tatto, si tratta già di un’esperienza unica, mai visto un libro stampato su carta da formaggio e rilegato con corde da salume. Al suo interno è racchiuso un mondo parallelo, fatto di ricordi, di emozioni, di sogni sparsi tra le diverse micro storie che narra.

Un’esaltazione della Parma degli anni ’50-’60, del nostro passato contadino che mai come oggi deve rivendicare la propria importanza e dignità. Il Sole e la Neve non è solamente un’opera d’arte, un libro da leggere per ricordare il passato, ma è soprattutto una lezione importante per noi oggi che viviamo nel 2012: il progresso, la tecnologia, la velocità delle nostre vite non sono nulla senza le nostre origini. Il mondo del passato non potrà mai più tornare, i social network, le tecnologie sono troppo inserite nella quotidianità per scomparire, ma è importante sapere sempre quali sono le nostre origini, da dove veniamo, cosa hanno vissuto i nostri nonni e i nostri genitori, non dimenticare mai il passato, per poter dirigersi verso un futuro migliore.

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