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Inseguendo la Stella del Sud

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Quando il viaggiatore si affacciò agli estremi del mondo, l’unica cosa che poteva provare erano lacrime di commozione. Una gioia infinita nel vedere quei luoghi primordiali in cui solo le regole della natura possono governare. Il viaggiatore non si era mai spinto così a sud, i suoi occhi non avevano mai osservato quelle latitudini, le sue orecchie non avevano mai ascoltato il canto dei gabbiani e delle foche, trasportati dai venti che animano i giganti dei mari del sud. Questo era il mondo prima della civilizzazione, avvolto da un’aurea di armonia e purezza che nessuna mente umana ha mai potuto minimamente eguagliare.

Un Wallaby spunta guardingo dalla vegetazione rada. Ogni tanto i pinguini si fanno coraggio e sbucano dalle loro tane, osservando con cautela gli spettatori umani. Abbiamo molto da imparare da loro, dal vento e dai cavalloni che si infrangono sulle rocce. Questo era il mondo prima che noi intervenissimo, ed era semplicemente perfetto. the nobbies centrephillip island spiaggiaphillip island seagullspenguinoceano

Informazioni su questi ad

Phillip Island

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Phillip Island è una piccola isola situata a sud di Melbourne, facilmente raggiungibile grazie al ponte di collegamento con la terra ferma, che la unisce alla cittadina di San Remo. Questo piccolo lembo di terra è un vero paradiso dal punto di vista naturalistico, malgrado la presenza del famoso circuito di motociclismo, l’isola è sede di meravigliosi parchi naturali e ospita specie animali protette, come pinguini, foche e koala.

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Phillip Island si affaccia dritta nello Stretto di Bass, che divide la Tasmania dall’Australia meridionale, qui l’Oceano si fa vedere in una delle sue forme più selvagge ed affascinanti, con le meravigliose Nobbies, giganteschi massi che sbucano dalle acque oceaniche, le Seal Rocks e i Blowholes. Point Grant è il punto esatto in cui vi è la sede del Nobbies Centre, uno dei centri ecoturistici più premiati al mondo e poco distante da qui, prende luogo uno degli spettacoli naturali più particolari al mondo: la Penguin Parade. Ogni sera alle 21, centinaia di pinguini fanno ritorno alle loro tane dopo una lunga giornata di caccia nell’Oceano, assistere in prima persona a questo evento naturale regala emozioni davvero uniche, peccato che la notorietà del fenomeno lo renda spesso troppo affollato di turisti.

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Non solo pinguini a Phillip Island, ma anche koala, nel Koala Conservation Centre (incluso nel circuito dei 3 parchi insieme alle Nobbies e alla Penguin Parade) è possibile avvistarli mentre dormono o si nutrono sugli alberi di Eucalipto, si ricorda che i koala dormono in media 20 ore al giorno, è molto più frequente vederli mentre dormono, ma con un po’ di fortuna si possono addirittura vedere da molto vicino, sia gli adulti che i cuccioli. Nello stato del Victoria è vietato l’addomesticamento dei koala, per questo sono lasciati liberi di muoversi come desiderano all’interno della riserva e non è possibile toccarli.

koalakoala reservekoala + babyInteressante è anche la visita con degustazione guidata di vini e formaggi alla Phillip Island Vineyard and Winery, una cantina vinicola immersa nella pura campagna australiana, tra dolci colline e campi senza fine, dove si possono degustare i vini di loro produzione e rilassarsi in un meraviglioso ed accogliente cottage in legno.  winery

Sono molte le agenzie di viaggio locali che organizzano tour in questo piccolo, ma meraviglioso lembo di terra del Victoria, una delle migliori è senz’altro il Wildlife Tour Australia, che con soli 109 dollari ti permette di partecipare a tutte le attività descritte sopra, inclusa anche la visita a una fabbrica di cioccolato locale, oppure a un’ulteriore riserva naturale con Flying Foxes e Diavoli della Tasmania.

www.wildlifetours.com.au

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Lungo le strade del nulla

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E’ una strana sensazione quando per tutta la vita sei stata abituata a vedere l’orizzonte a una certa distanza, a vedere il cielo che si stende sopra la testa, grazioso, ma piccolo, raccolto. Sembra di avere tutto a portata di mano. Quando si viene, invece, catapultati nell’infinito delle linee naturali, il cielo diventa una cupola avvolgente. I campi di susseguono senza fine e quello che normalmente chiamiamo “pascolo”, si trasforma in una sterminata distesa di velluto verde, interrotto solamente dagli alberi, senza i quali non vi sarebbe alcuna barriera verso l’orizzonte. In mezzo a questo “nulla assoluto”, spuntano ogni tanto paesini, come Kou Wee Rup, cioè nient’altro che una fila ordinata di case e negozietti lungo la strada, disposti per non più di 400 metri di lunghezza. Inizio a comprendere l’horror vacui di alcuni australiani nei confronti della loro terra, credetemi, qui la sensazione del “nulla” è veramente forte.

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Un pomeriggio a Brunswick Street

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Le strade di Melbourne si ripetono all’infinito. La loro struttura è moto simile: larghi viali delimitati da palazzi in vetro o casette residenziali che si perdono di vista verso l’orizzonte. Il loro stile è fortemente statunitense, se non fosse che ogni quartiere ha una propria anima che lo contraddistingue. Fitzory per esempio è stato un quartiere degradato fino agli anni ’60, quando gli studenti universitari decisero di trasferirvisi e di rimettere in sesto gli edifici. Oggi Brunswick Street è una linea senza fine, una sfilata di negozi vintage, bar, café e antiquari che seguono le linee sinuose del terreno, tra i sali e scendi. brunswick vintagebrunswick streetbrunswick fast foodfitzroy nursery

Brunswick St. è il ritrovo dei creativi della città, degli amanti dell’arte e dei mercatini dell’usato. Il Rose Street Artist Market è uno di questi piccoli ritrovi di arte e creatività dove è possibile acquistare piccoli oggetti di artigianato, vestiti, scarpe, spille, tessuti e perfino farsi tagliare i capelli.

Brunswick Street è uno dei luoghi più eccentrici ed economici di Melbourne, un quartiere prettamente popolato da giovani e studenti, dove potersi gustare ottimi caffè in bar decisamente non convenzionali o rilassarsi sulle numerose panchine avvolte da grovigli di piante e fiori, osservando lo spettacolo dei passanti per strada.

Il Rose Street Artist Market è aperto il sabato e la domenica dalle 11 alle 17, per maggiori informazioni www.rosestmarket.com.au

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Australian Graffiti

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Vagabondare per le strade Melbourne è un po’ come trovarsi in un museo di arte moderna a cielo aperto, ogni muro, ogni angolo, ogni piccolo scorcio ha un’opera d’arte da proporre. Non importa seguire un percorso specifico, quanto piuttosto lasciarsi guidare dalla nobile arte del Vagabondaggio, per definirla alla Thoreau.

Così anche il vicolo più malfamato, meno attraente e di poca importanza, acquista valore, perché rappresenta una piccola parte dell’arte australiana. Non importa tanto che questo paese abbia una storia limitata e giovane, quanto piuttosto che valorizzi il presente. Cosa importa avere una storia millenaria se non si è in grado di dare valore e importanza all’oggi e al domani!? Perdersi tra i graffiti di Melbourne è come fare un viaggio nella storia, ma non nel passato, bensì nel presente e nel futuro di ogni artista australiano.

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Melbourne, la città dei parchi

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E’ come se avessi visto i colori per la prima volta nella mia vita. Solo quando alzi lo sguardo verso la cupola del Sud, costellata dalle spumose macchie bianche che si contorcono in vortici coreografici, capisci che i colori qui sono totalmente diversi, le prospettive sono differenti, così come i profumi e i rumori. L’Australia è come un mondo parallelo fatto di animali inesistenti nel resto del mondo, piante estinte nell’era preistorica, fenomeni naturali enormi, potenti, il tutto vellutato da una dolce cornice di accoglienza amichevole.

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La natura è potente, insormontabile, per questo a Melbourne hanno deciso di farla diventare una parte fondamentale della città, come ai St Kilda Botanical Gardens, dove il lilla dei fiori, il rosso, il giallo e il verde si mischiano in un insieme armonico e pittoresco. Proprio all’interno di questi giardini botanici, fondati nel 1859, sono presenti ben 810 specie differenti di piante, alcune di origine tropicale, altre mediterranee, un luogo davvero interessante dove scoprire di più sulla flora australiana.

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Albert Park è uno dei punti di riferimenti della città di Melbourne e il suo parco più ampio, al suo centro vi è il lago che ingloba i resti di un’antica palude. Il parco è anche la sede del gran premio di Formula 1 d’Australia, il circuito si snoda proprio attorno al lago, per una lunghezza di 5260 metri. Albert Park è il pilastro dello sport di Melbourne, al suo interno infatti sono presenti numerosissimi campi da cricket, tennis, baseball, calcio, e le attrezzature per i principali sport acquatici. Una vera e propria oasi per la flora e la fauna australiana, Albert Park è un concentrato di animali e uccelli locali, è stupefacente come si possano vedere specie tanto uniche e particolari proprio nel cuore della città.

Continuando il viaggio tra i parchi di Melbourne, si arriva ai Queen Victoria Gardens che uniti al Kings Domain, fondati alla fine dell’800, sorgono sull’antica palude che delimitava i confini della città. Oggi sono un polmone verde disteso proprio nel cuore del Central Business District e un luogo meraviglioso dove le famiglie australiane amano trascorrere i loro week end, tra barbecue e pic nic.

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Passeggiare tra i parchi di Melbourne è come rinascere di nuovo, rivedere tutto per la prima volta, più nitido e reale, non stupisce nemmeno il fatto che questa enorme metropoli, sia stata scelta come una delle città più vivibili al mondo.

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Welcome Down Under

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L’Australia ci ha accolto con un cielo azzurro, infinito e una fila di nuvole che rincorrono l’orizzonte forsennatamente. Il profumo dell’aria mi ricordava quello del Canada, fresco, leggero pur essendo ricoperto da quel tepore tipico dell’estate che avanza e arricchito dagli aromi sprigionati dai fiori. L’aria dell’oceano si fa sentire fresca, umida e dal profumo forte di salsedine.

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Tutto pare armonioso a Melbourne, unendo lo stile europeo con quello americano, le case assumono così un’aria antica, curata, preziosa, pur essendo di recente costruzione. I tipici balconcini intarsiati e decorati trasportano in una dimensione parallela del mondo passato, facendo facilmente dimenticare il fatto che ci si trovi in una metropoli ultra moderna.

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Il colore intenso del cielo viene interrotto ogni tanto dalle verdi piume dei pappagalli o dai colori accesi della varietà di uccelli che si possono vedere già in città. Edifici moderni, grattacieli dritti e alti che creano uno skyline tipicamente newyorchese sono accompagnati da case in mattonino rossi, in stile vittoriano, ma soprattutto in tanti, tantissimi parchi e laghetti.

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Melbourne è una metropoli da 4 milioni di abitanti ma fin chè non ci si ritrova nel CBD (Central Business District), inghiottiti dai giganti di ferro e vetro, pare di essere in una tranquilla cittadina di periferia.

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E’ meraviglioso come ognuno voglia esprimere la propria arte, il proprio essere anche in modo decisamente vistoso e appariscente, ma liberi di non essere giudicati. Osservare i passanti nelle strade di Melbourne è uno degli spettacoli gratuiti più interessanti a cui si possa assistere. Basta sedersi su di una panchina in Chapel St, Acland St, St Kilda Beach oppure Brunswick St. e lo spettacolo è servito, una sfilata di stili e personalità totalmente differenti.

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Una città alternativa che si muove a ritmo di rock e che sa prendere il meglio dal suo passato, unendolo con il presente e proiettandolo dritto nel futuro. Tra le pazzie del suo clima instabile e sempre imprevedibile, Melbourne si affaccia enorme e accogliente verso la Tasmania e l’Antartide, guardando dritto verso sud.  melbourne CBD

Natale 2012, New York si accende di mille colori

29 nov

Pronti per le vacanze natalizie? Anche quest’ anno New York rimane una delle mete più ambite dove trascorrere magnifiche vacanze durante il periodo di Natale. Sarà per le illuminazioni senza rivali, per gli eventi sparsi lungo tutti i quartieri della città, per gli spettacoli o i negozi per lo shopping, o ancora per l’atmosfera di festa che regna ovunque, ma New York è davvero la punta di diamante per quanto riguarda i festeggiamenti di fine anno.

Ecco di seguito quindi alcuni degli eventi particolarmente interessanti, un motivo in più sicuramente per non perdere l’occasione di una bella visita nella più famosa città degli States:

- Visita alla Von Cortland House, una delle case più antiche del quartiere bronx, risalente addirittura al 1748. E’ possibile visitare questa gioiello di antiquariato per ben due week end consecutivi, a metà dicembre, con visite organizzate, per ammirare la casa decorata con addobbi originali del XVIII secolo, se si pensa che New York è la capitale del progresso e dell’innovazione, è un’occasione da non lasciarsi perdere!

- Nel quartiere di Brooklyn, precisamente a Dyker Heights si possono visitare le case private con meravigliose decorazioni luminose, durante tutto il mese di dicembre;

- Dal mese di novembre a gennaio, presso il Time Warner Center di Manhattan, ci sarà uno spettacolo in cui ben 12 stelle di quattro metri ciascuna danzeranno a ritmo della musica di Natale sospese a 45 metri d’altezza;

- Al Metropolitan Museum of Art sarà possibile assistere a numerosi concerti di Natale, eseguiti di fronte all’albero di Natale del museopresenta numerosi e al Neapolitan Baroque Crèche dal 20 novembre al 6 gennaio, la programmazione è davvero ricca, per maggiori informazioni visitate il sito www.metmuseum.org;

- Per gli amanti del pan di zenzero e dei dolci, il Gingerbread Extravaganza, in programma dal 1 dicembre al 3 gennaio, presso Le Parker Meridien, è un evento davvero imperdibile, dove sarà possibile ammirare dolci allo zenzero giganti realizzati dai migliori pasticceri di New York e raffiguranti i più famosi monumenti del mondo. I visitatori potranno votare la creazione migliore al prezzo di 1 dollaro, l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza a City Harvest, l’associazione che aiuta i senza tetto della città;

-Cosa c’è di meglio di rivivere una fiaba Disney proprio a New York !? Al The Theater di Madison Square Garden dal 14 al 30 dicembre va in scena lo spettacolo della fiaba di Peter Pan interpretata dala ginnasta olimpica Cathy Rigby,

Sarà possibile inoltre ammirare il maestoso albero di Natale del Rockefeller Center, acceso giusto pochi giorni fa; Bryant Park, dove si può trascorrere una magnifica serata tra la pista di ghiaccio e numerosissime bancarelle e ancora Union Square e Columbus Circle per gli amanti dei mercatini natalizi.

Le festività a NY iniziano a novembre e terminano i primi di gennaio, c’è quindi ancora un po’ di tempo per organizzare il proprio viaggio, i voli Milano New York di Expedia offrono diverse possibilità e interessanti offerte!

Sono molti quelli a sostenere che forse, il periodo migliore per visitare New York sia proprio quello natalizio, nel momento in cui la città si riempie di feste, colori, luci e spettacoli. La Grande Mela è attiva 24 ore su 24, lavora ininterrottamente senza mai fermarsi, per produrre, produrre, produrre. A Natale invece, è come se tutto lo stress della vita quotidiana, la frenesia, il caos si allontanasse per un po’, lasciando solo per le vie della città un’atmosfera magica, di gioia e condivisione.

Forse è proprio per questo che New York è una delle migliori città al mondo da visitare nel periodo natalizio, e perdersi questa occasione, sarebbe veramente un peccato. Altri eventi e informazioni li trovate sul sito ufficiale del turismo di NY: www.nycgo.com

Accoglienza prima di tutto: La Malvarina ad Assisi

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La pioggia martellava il vetro da ore, ininterrottamente, come se non desiderasse smettere mai. La luce piano piano svaniva, lasciando spazio al freddo abbraccio di una notte autunnale. Malgrado tutto la strada proseguiva dritta, per ore e ore fino a quando la monotonia non venne spezzata dalle prime colline umbre: una curva, poi un’altra e la strada diveniva sempre più stretta e ripida. Intanto gli spilli di pioggia non si stancavano mai di battere, inesorabili. A destra, a sinistra,poi un’ultima salita, ah no aspetta! Un’altra ancora ed eccomi finalmente arrivata…Dall’esterno si vedeva una tiepida luce gialla fuoriscire dalle finestrelle, entrai di corsa verso quell’abitazione antica e subito tutta la stanchezza, la strada percorsa, il freddo, non avevano più senso di esistere. Un chiacchierare rilassato e un’atmosfera calda, amichevole, fecero sì che il primo pensiero nella mia mente fosse: “eccomi a casa”.

Mi trovavo nell’Albergo Diffuso La Malvarina, nei pressi di Assisi, ma tutto rimandava in realtà non a un semplice soggiorno di vacanza o di lavoro, quanto più a un’ospitalità in famiglia, sincera e senza troppe reverenzialità. Venni subito accompagnata nella mia abitazione: “La Casa del Gallo”, un piccolo cottage a due passi dal nucleo centrale della reception. All’interno tutto era in armonia, una meravigliosa coperta in patchwork adornava il divanetto, le travi sul soffitto, così come i mobili in legno e la porta, indicavano un certo gusto per il passato.

Poco dopo venne servita la cena all’interno della Locanda, dove un caldo camino fiammeggiante scaldava l’atmosfera, lasciando quel dolce profumo di legno bruciato che ormai è divenuto un lusso da ritrovare. Le pareti erano ricche, stracolme di attrezzi contadini antichi, le mensole si affollavano di pentole, tegame, vasi, piatti, setacci in un susseguirsi caotico, ma allo stesso tempo ordinato. Tutto aveva un senso logico, una propria armonia con l’ambiente e la cura dei dettagli era davvero stupefacente. La cena iniziava con una calda zuppa stracciatella -che mi ricordò fortemente i sapori della mia infanzia- e proseguiva con deliziosi piatti della tradizione umbra: torta al testo, carne alla brace, bruschette con olio e pomodorini…il tutto accompagnato da un ottimo Sangiovese umbro.

Il mattino seguente la pioggia si era un poco calmata, e malgrado l’atmosfera fosse ancora stretta nella morsa della nebbiolina autunnale, si poteva finalmente osservare il paesaggio circostante. Uno spettacolo veramente di rara bellezza quello della campagna umbra, un esplosione di verde e natura, la tipica espressione del paesaggio classico di Schultz, nato dalla convivenza perfetta tra uomo e ambiente, nel quale la natura si accompagna dolcemente all’uomo, senza sovrastarlo.

L’esperienza all’Albergo Diffuso La Malvarina è stata una delle migliori mai provate nel corso dei miei viaggi, l’accoglienza è autentica, semplice, totale, tanto da far sentire veramente gli ospiti come invitati in famiglia. Ma questa è anche la filosofia che sposa ogni Albergo Diffuso e una volta che se ne prova uno, è molto difficile riuscire a farne a meno.

 

Dove mangiare ad Assisi

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Assisi vanta di un gran numero di ristoranti, trattorie, agriturismi in cui poter gustare piatti della tradizione umbra, non è però sempre facile scegliere quello giusto, perché come tutti sanno, Assisi è una delle città più turistiche d’Italia e come tale pullula di ristoranti e trattorie in cui vengono proposti piatti di media qualità a prezzi elevati. Per andare sul sicuro, vi propongo due trattorie veramente buone, a un prezzo non eccessivo dove poter gustare ottimi piatti umbri, entrambe si trovano al di fuori del centro storico della cittadina.

“La Stalla” (via Eremo delle Carceri, 24), una trattoria ricavata da un’antica stalla per cavalli, un luogo perso nel tempo con muri in pietra anneriti dal fumo delle braci e meravigliosi soffitti a volta. Si mangia in grandi tavole, spesso in condivisione con altri ospiti, in modo da instaurare subito un ambiente informale e amichevole. Il menu propone ovviamente la torta al testo, fagioli con cotiche, bigoli, polenta, carne e formaggi alla brace, cipolle e patate sotto cenere. Un ambiente davvero suggestivo situato in una zona boschiva al di sopra di Assisi, lungo la strada di montagna che porta al Monte Subasio.

“Trattoria Santucci” (Via Patrono d’Italia, 40 – Santa Maria degli Angeli), a pochi chilometri da Assisi, la Trattoria Santucci è un’antico ristorante a gestione famigliare che propone piatti della cucina umbra accompagnati da un’ottima cantina di vini. Nel menu sono presenti le specialità al tartufo, piatti di degustazione di salumi locali e formaggi, bruschette all’olio umbro, numerosi primi piatti tra cui gli ottimi Strangozzi alla cinta senese in crema ristretta di Sagrantino, una vera delizia! 

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