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Australian Graffiti

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Vagabondare per le strade Melbourne è un po’ come trovarsi in un museo di arte moderna a cielo aperto, ogni muro, ogni angolo, ogni piccolo scorcio ha un’opera d’arte da proporre. Non importa seguire un percorso specifico, quanto piuttosto lasciarsi guidare dalla nobile arte del Vagabondaggio, per definirla alla Thoreau.

Così anche il vicolo più malfamato, meno attraente e di poca importanza, acquista valore, perché rappresenta una piccola parte dell’arte australiana. Non importa tanto che questo paese abbia una storia limitata e giovane, quanto piuttosto che valorizzi il presente. Cosa importa avere una storia millenaria se non si è in grado di dare valore e importanza all’oggi e al domani!? Perdersi tra i graffiti di Melbourne è come fare un viaggio nella storia, ma non nel passato, bensì nel presente e nel futuro di ogni artista australiano.

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Informazioni su questi ad

Melbourne, la città dei parchi

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E’ come se avessi visto i colori per la prima volta nella mia vita. Solo quando alzi lo sguardo verso la cupola del Sud, costellata dalle spumose macchie bianche che si contorcono in vortici coreografici, capisci che i colori qui sono totalmente diversi, le prospettive sono differenti, così come i profumi e i rumori. L’Australia è come un mondo parallelo fatto di animali inesistenti nel resto del mondo, piante estinte nell’era preistorica, fenomeni naturali enormi, potenti, il tutto vellutato da una dolce cornice di accoglienza amichevole.

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La natura è potente, insormontabile, per questo a Melbourne hanno deciso di farla diventare una parte fondamentale della città, come ai St Kilda Botanical Gardens, dove il lilla dei fiori, il rosso, il giallo e il verde si mischiano in un insieme armonico e pittoresco. Proprio all’interno di questi giardini botanici, fondati nel 1859, sono presenti ben 810 specie differenti di piante, alcune di origine tropicale, altre mediterranee, un luogo davvero interessante dove scoprire di più sulla flora australiana.

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Albert Park è uno dei punti di riferimenti della città di Melbourne e il suo parco più ampio, al suo centro vi è il lago che ingloba i resti di un’antica palude. Il parco è anche la sede del gran premio di Formula 1 d’Australia, il circuito si snoda proprio attorno al lago, per una lunghezza di 5260 metri. Albert Park è il pilastro dello sport di Melbourne, al suo interno infatti sono presenti numerosissimi campi da cricket, tennis, baseball, calcio, e le attrezzature per i principali sport acquatici. Una vera e propria oasi per la flora e la fauna australiana, Albert Park è un concentrato di animali e uccelli locali, è stupefacente come si possano vedere specie tanto uniche e particolari proprio nel cuore della città.

Continuando il viaggio tra i parchi di Melbourne, si arriva ai Queen Victoria Gardens che uniti al Kings Domain, fondati alla fine dell’800, sorgono sull’antica palude che delimitava i confini della città. Oggi sono un polmone verde disteso proprio nel cuore del Central Business District e un luogo meraviglioso dove le famiglie australiane amano trascorrere i loro week end, tra barbecue e pic nic.

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Passeggiare tra i parchi di Melbourne è come rinascere di nuovo, rivedere tutto per la prima volta, più nitido e reale, non stupisce nemmeno il fatto che questa enorme metropoli, sia stata scelta come una delle città più vivibili al mondo.

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Welcome Down Under

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L’Australia ci ha accolto con un cielo azzurro, infinito e una fila di nuvole che rincorrono l’orizzonte forsennatamente. Il profumo dell’aria mi ricordava quello del Canada, fresco, leggero pur essendo ricoperto da quel tepore tipico dell’estate che avanza e arricchito dagli aromi sprigionati dai fiori. L’aria dell’oceano si fa sentire fresca, umida e dal profumo forte di salsedine.

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Tutto pare armonioso a Melbourne, unendo lo stile europeo con quello americano, le case assumono così un’aria antica, curata, preziosa, pur essendo di recente costruzione. I tipici balconcini intarsiati e decorati trasportano in una dimensione parallela del mondo passato, facendo facilmente dimenticare il fatto che ci si trovi in una metropoli ultra moderna.

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Il colore intenso del cielo viene interrotto ogni tanto dalle verdi piume dei pappagalli o dai colori accesi della varietà di uccelli che si possono vedere già in città. Edifici moderni, grattacieli dritti e alti che creano uno skyline tipicamente newyorchese sono accompagnati da case in mattonino rossi, in stile vittoriano, ma soprattutto in tanti, tantissimi parchi e laghetti.

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Melbourne è una metropoli da 4 milioni di abitanti ma fin chè non ci si ritrova nel CBD (Central Business District), inghiottiti dai giganti di ferro e vetro, pare di essere in una tranquilla cittadina di periferia.

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E’ meraviglioso come ognuno voglia esprimere la propria arte, il proprio essere anche in modo decisamente vistoso e appariscente, ma liberi di non essere giudicati. Osservare i passanti nelle strade di Melbourne è uno degli spettacoli gratuiti più interessanti a cui si possa assistere. Basta sedersi su di una panchina in Chapel St, Acland St, St Kilda Beach oppure Brunswick St. e lo spettacolo è servito, una sfilata di stili e personalità totalmente differenti.

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Una città alternativa che si muove a ritmo di rock e che sa prendere il meglio dal suo passato, unendolo con il presente e proiettandolo dritto nel futuro. Tra le pazzie del suo clima instabile e sempre imprevedibile, Melbourne si affaccia enorme e accogliente verso la Tasmania e l’Antartide, guardando dritto verso sud.  melbourne CBD

Natale 2012, New York si accende di mille colori

29 nov

Pronti per le vacanze natalizie? Anche quest’ anno New York rimane una delle mete più ambite dove trascorrere magnifiche vacanze durante il periodo di Natale. Sarà per le illuminazioni senza rivali, per gli eventi sparsi lungo tutti i quartieri della città, per gli spettacoli o i negozi per lo shopping, o ancora per l’atmosfera di festa che regna ovunque, ma New York è davvero la punta di diamante per quanto riguarda i festeggiamenti di fine anno.

Ecco di seguito quindi alcuni degli eventi particolarmente interessanti, un motivo in più sicuramente per non perdere l’occasione di una bella visita nella più famosa città degli States:

- Visita alla Von Cortland House, una delle case più antiche del quartiere bronx, risalente addirittura al 1748. E’ possibile visitare questa gioiello di antiquariato per ben due week end consecutivi, a metà dicembre, con visite organizzate, per ammirare la casa decorata con addobbi originali del XVIII secolo, se si pensa che New York è la capitale del progresso e dell’innovazione, è un’occasione da non lasciarsi perdere!

- Nel quartiere di Brooklyn, precisamente a Dyker Heights si possono visitare le case private con meravigliose decorazioni luminose, durante tutto il mese di dicembre;

- Dal mese di novembre a gennaio, presso il Time Warner Center di Manhattan, ci sarà uno spettacolo in cui ben 12 stelle di quattro metri ciascuna danzeranno a ritmo della musica di Natale sospese a 45 metri d’altezza;

- Al Metropolitan Museum of Art sarà possibile assistere a numerosi concerti di Natale, eseguiti di fronte all’albero di Natale del museopresenta numerosi e al Neapolitan Baroque Crèche dal 20 novembre al 6 gennaio, la programmazione è davvero ricca, per maggiori informazioni visitate il sito www.metmuseum.org;

- Per gli amanti del pan di zenzero e dei dolci, il Gingerbread Extravaganza, in programma dal 1 dicembre al 3 gennaio, presso Le Parker Meridien, è un evento davvero imperdibile, dove sarà possibile ammirare dolci allo zenzero giganti realizzati dai migliori pasticceri di New York e raffiguranti i più famosi monumenti del mondo. I visitatori potranno votare la creazione migliore al prezzo di 1 dollaro, l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza a City Harvest, l’associazione che aiuta i senza tetto della città;

-Cosa c’è di meglio di rivivere una fiaba Disney proprio a New York !? Al The Theater di Madison Square Garden dal 14 al 30 dicembre va in scena lo spettacolo della fiaba di Peter Pan interpretata dala ginnasta olimpica Cathy Rigby,

Sarà possibile inoltre ammirare il maestoso albero di Natale del Rockefeller Center, acceso giusto pochi giorni fa; Bryant Park, dove si può trascorrere una magnifica serata tra la pista di ghiaccio e numerosissime bancarelle e ancora Union Square e Columbus Circle per gli amanti dei mercatini natalizi.

Le festività a NY iniziano a novembre e terminano i primi di gennaio, c’è quindi ancora un po’ di tempo per organizzare il proprio viaggio, i voli Milano New York di Expedia offrono diverse possibilità e interessanti offerte!

Sono molti quelli a sostenere che forse, il periodo migliore per visitare New York sia proprio quello natalizio, nel momento in cui la città si riempie di feste, colori, luci e spettacoli. La Grande Mela è attiva 24 ore su 24, lavora ininterrottamente senza mai fermarsi, per produrre, produrre, produrre. A Natale invece, è come se tutto lo stress della vita quotidiana, la frenesia, il caos si allontanasse per un po’, lasciando solo per le vie della città un’atmosfera magica, di gioia e condivisione.

Forse è proprio per questo che New York è una delle migliori città al mondo da visitare nel periodo natalizio, e perdersi questa occasione, sarebbe veramente un peccato. Altri eventi e informazioni li trovate sul sito ufficiale del turismo di NY: www.nycgo.com

Accoglienza prima di tutto: La Malvarina ad Assisi

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La pioggia martellava il vetro da ore, ininterrottamente, come se non desiderasse smettere mai. La luce piano piano svaniva, lasciando spazio al freddo abbraccio di una notte autunnale. Malgrado tutto la strada proseguiva dritta, per ore e ore fino a quando la monotonia non venne spezzata dalle prime colline umbre: una curva, poi un’altra e la strada diveniva sempre più stretta e ripida. Intanto gli spilli di pioggia non si stancavano mai di battere, inesorabili. A destra, a sinistra,poi un’ultima salita, ah no aspetta! Un’altra ancora ed eccomi finalmente arrivata…Dall’esterno si vedeva una tiepida luce gialla fuoriscire dalle finestrelle, entrai di corsa verso quell’abitazione antica e subito tutta la stanchezza, la strada percorsa, il freddo, non avevano più senso di esistere. Un chiacchierare rilassato e un’atmosfera calda, amichevole, fecero sì che il primo pensiero nella mia mente fosse: “eccomi a casa”.

Mi trovavo nell’Albergo Diffuso La Malvarina, nei pressi di Assisi, ma tutto rimandava in realtà non a un semplice soggiorno di vacanza o di lavoro, quanto più a un’ospitalità in famiglia, sincera e senza troppe reverenzialità. Venni subito accompagnata nella mia abitazione: “La Casa del Gallo”, un piccolo cottage a due passi dal nucleo centrale della reception. All’interno tutto era in armonia, una meravigliosa coperta in patchwork adornava il divanetto, le travi sul soffitto, così come i mobili in legno e la porta, indicavano un certo gusto per il passato.

Poco dopo venne servita la cena all’interno della Locanda, dove un caldo camino fiammeggiante scaldava l’atmosfera, lasciando quel dolce profumo di legno bruciato che ormai è divenuto un lusso da ritrovare. Le pareti erano ricche, stracolme di attrezzi contadini antichi, le mensole si affollavano di pentole, tegame, vasi, piatti, setacci in un susseguirsi caotico, ma allo stesso tempo ordinato. Tutto aveva un senso logico, una propria armonia con l’ambiente e la cura dei dettagli era davvero stupefacente. La cena iniziava con una calda zuppa stracciatella -che mi ricordò fortemente i sapori della mia infanzia- e proseguiva con deliziosi piatti della tradizione umbra: torta al testo, carne alla brace, bruschette con olio e pomodorini…il tutto accompagnato da un ottimo Sangiovese umbro.

Il mattino seguente la pioggia si era un poco calmata, e malgrado l’atmosfera fosse ancora stretta nella morsa della nebbiolina autunnale, si poteva finalmente osservare il paesaggio circostante. Uno spettacolo veramente di rara bellezza quello della campagna umbra, un esplosione di verde e natura, la tipica espressione del paesaggio classico di Schultz, nato dalla convivenza perfetta tra uomo e ambiente, nel quale la natura si accompagna dolcemente all’uomo, senza sovrastarlo.

L’esperienza all’Albergo Diffuso La Malvarina è stata una delle migliori mai provate nel corso dei miei viaggi, l’accoglienza è autentica, semplice, totale, tanto da far sentire veramente gli ospiti come invitati in famiglia. Ma questa è anche la filosofia che sposa ogni Albergo Diffuso e una volta che se ne prova uno, è molto difficile riuscire a farne a meno.

 

Dove mangiare ad Assisi

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Assisi vanta di un gran numero di ristoranti, trattorie, agriturismi in cui poter gustare piatti della tradizione umbra, non è però sempre facile scegliere quello giusto, perché come tutti sanno, Assisi è una delle città più turistiche d’Italia e come tale pullula di ristoranti e trattorie in cui vengono proposti piatti di media qualità a prezzi elevati. Per andare sul sicuro, vi propongo due trattorie veramente buone, a un prezzo non eccessivo dove poter gustare ottimi piatti umbri, entrambe si trovano al di fuori del centro storico della cittadina.

“La Stalla” (via Eremo delle Carceri, 24), una trattoria ricavata da un’antica stalla per cavalli, un luogo perso nel tempo con muri in pietra anneriti dal fumo delle braci e meravigliosi soffitti a volta. Si mangia in grandi tavole, spesso in condivisione con altri ospiti, in modo da instaurare subito un ambiente informale e amichevole. Il menu propone ovviamente la torta al testo, fagioli con cotiche, bigoli, polenta, carne e formaggi alla brace, cipolle e patate sotto cenere. Un ambiente davvero suggestivo situato in una zona boschiva al di sopra di Assisi, lungo la strada di montagna che porta al Monte Subasio.

“Trattoria Santucci” (Via Patrono d’Italia, 40 – Santa Maria degli Angeli), a pochi chilometri da Assisi, la Trattoria Santucci è un’antico ristorante a gestione famigliare che propone piatti della cucina umbra accompagnati da un’ottima cantina di vini. Nel menu sono presenti le specialità al tartufo, piatti di degustazione di salumi locali e formaggi, bruschette all’olio umbro, numerosi primi piatti tra cui gli ottimi Strangozzi alla cinta senese in crema ristretta di Sagrantino, una vera delizia! 

Autunno ad Assisi

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Nel cuore dell’Italia: Assisi a novembre

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Salendo la strada che porta da Santa Maria degli Angeli ad Assisi si assiste a uno degli spettacoli più belli del mondo di arte antica. La perfezione dei contorni, l’armonia delle forme, la cura dei dettagli, un insieme suggestivo di arte umana. L’uomo ha amato la natura e ci si è sposato perfettamente creando un paesaggio che solo banalmente si può descrivere come “bello”. E’ il frutto della nostra storia, della nostra arte e del nostro passato di genio creativo. Raramente al mondo si può vedere così tanta perfezione ed armonia in ciò che l’uomo ha creato.

Non mi stupisce che Assisi sia interamente patrimonio dell’umanità, perché ogni minimo elemento è antico, è arte e storia. Persino tutte le case, le banche, i negozi, tutti sono in perfetta armonia con l’ambiente. Nulla vi si scontra. La sua ricchezza risiede quindi nelle strade ciottolate, negli archi antichi e nelle lanterne per i borghi, nei giardinetti interni e nelle ripide scalinate, se si è fortunati di trovare qualche portone aperto, si può scoprire un mondo inedito dietro di esso, un volto di Assisi sconosciuto, che solo pochi hanno la fortuna di osservare.

 

Novembre è un ottimo periodo per visitarla, lontana dal caos turistico e dalle code infinite, le strade sono tranquille, i vicoli silenziosi, i negozi semi vuoti e perfino un commerciante di artigianato locale lo dice: “Oggi Assisi si scopre com’ è veramente, con i suoi abitanti e la sua vita normale”. Così ho il lusso di ritrovarmi in solitudine lungo via Metastasio, affacciata a una ringhiera, mentre osservo la marea di dorata spuma bianca che invade il dolce paesaggio umbro. E’ quiete, dopo la lunga tempesta, i campi risultano martoriati dalle pozze d’acqua, tutt’intorno fantastiche distese di oliveti. Un cielo azzurro cerca di farsi spazio tra le nubi nere. Silenzio mentre il verde smeraldo della natura umbra inizia a riflettere sotto i raggi del Sole.

 

La Rocca Maggiore è una tappa obbligata per chi si trova a visitare questa piccolo gioiello umbro, malgrado la salita piuttosto impegnativa che parte dal centro storico (si ricorda che è anche possibile raggiungerla in auto), la vista da lassù ripaga tutta la fatica. Dall’alto della Rocca Maggiore si ha un’ampia vista sull’intero borgo, sulla basilica di San Francesco e sulle meravigliose colline boscose che si trovano alle spalle della Rocca. Nelle giornate serene il panorama è davvero unico, ma ancora meglio è nel momento di quiete dopo una lunga tempesta notturna, quando l’aria è pulita, limpida, le nuvole basse tagliano le cime delle colline e i raggi del sole riflettono la loro doratura ovunque. Un paesaggio surreale, un pregiatissimo quadro naturalista.

 

XI Assemblea degli Alberghi Diffusi

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Lunedì 12 novembre, Assisi.

Ha preso luogo oggi, presso il Centro Studi Turistici di Assisi e l’AD La Malvarina, l’XI Assemblea Nazionale degli Alberghi Diffusi. L’incontro è stato di particolare interesse per entrare più a contatto con questa realtà turistica italiana sempre più affermata e che punta all’ambizioso numero di 100 strutture aderenti. Dopo una panoramica sulla situazione italiana e sui risultati raggiunti dal portale alberghidiffusi.it, il professor Giancarlo Dall’Ara ha dato spazio ai nuovi soci per una breve presentazione. Altri temi di grande interesse sono stati la commercializzazione dell’offerta ricettiva diffusa, il marketing nei mercati del nord Europa, la presentazione a cura della dott.ssa Elide di Clemente responsabile del progetto Alberghi Diffusi in Spagna (dove è presente una struttura) e nel pomeriggio un seminario sull’utilizzo del social network Foursquare, tenuto dall’esperto di IT Cino Wang Platania.

Ciò che colpisce di più di questa realtà è la grande passione condivisa da tutti gli operatori e le loro storie di vita. Una vocazione all’ospitalità, pura e sincera e la voglia di condividere il loro sogno con gli ospiti delle loro strutture. Molti derivano da un cambio radicale di vita, dopo anni di lavoro d’ufficio decidono di tornare alle origini, in campagna o nei borghi in cui sono nati, per condurre una vita più semplice, ma autentica. E’ proprio questo cambiamento totale di vita che rende ciascun AD una bellissima storia, unica e particolare.

L’ambiente amichevole e informale, i temi trattati, la grande competenza in materia di turismo di tutti gli operatori, contornati dalla bellissima cornice dell’Albergo Diffuso di campagna la Malvarina, situato nelle colline di Assisi, hanno reso questo evento un’esperienza professionale e umana che difficilmente si può dimenticare.

Parlare con ciascuno degli operatori apre mondi totalmente nuovi, fatti di grandi progetti, sogni, fatiche e soddisfazioni, perché non si deve dimenticare che gli AD non sono solamente strutture ricettive, ma veri e propri organi attivi sul territorio, in grado di cambiare volto a territori molto spesso destinati al declino.

Kolarbyn Lodge, ovvero la vita nei boschi

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Il Kolarbyn Eco Lodge è in realtà molto più di un glamping, di un campeggio, di un’esperienza alternativa di vacanza eco sostenibile: è un puro e semplice concentrato di wilderness svedese, è la Natura intesa nella sua essenza. Niente elettricità, niente acqua, poche comodità, il bagno è a 3 chilometri di distanza, si dorme su letti ricoperti di pelle di pecora, isolati nell’immensa bellezza delle foreste svedesi a nord di Stoccolma.

Munitevi di candele, accendini, sacchi a pelo, abbigliamento caldo e immergetevi nel silenzio delle capanne in legno del Kolarbyn Lodge, dalle quali è impossibile non uscirne rigenerati e con nuove prospettive di vita.

©Mikaela Larm©Skogens Konung

Un progetto nato all’insegna della sostenibilità, ambientale perché sono utilizzati solo materiale naturali, senza componenti chimici e tossine, culturale perché propongono annualmente progetti all’insegna del recupero delle tradizioni locali (come il progetto per recuperare l’antico metodo di estrazione del carbone), sociale perché coinvolgono i produttori biologici locali per la fornitura di alimenti e materie prime.

 

©Lasse Fredriksson ©Nicolas Berger ©Claudia Deglau

Il Kolarbyn è aperto anche durante la stagione invernale (eccetto il periodo dal 17/12 a 3/1), durante la quale vengono organizzati tour ed escursioni tra i paesaggi innevati. Le capanne sono a prova di freddo, avendo il camino al loro interno, ma è necessario attrezzarsi adeguatamente per non correre rischi.

 

Un’esperienza radicale per vivere a pieno i boschi svedesi, il Kolarbyn Eco Lodge è un puro esempio di glamping, dove il lusso non è rappresentato dai servizi e dall’eleganza, ma dall’autenticità. Poche comodità, perché in realtà tutto ciò di cui abbiamo bisogno ce lo offre già la natura…il più è capirlo!

©Lars Gabrielson©Lars Gabrielson

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